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Una speranza per Giotto
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Una speranza per Giotto

La storia di Giotto: il gattino che danza con le stelle

Ci sono storie che iniziano nel silenzio e nella paura, ma che sono destinate a trasformarsi in inni alla vita. Quella di Giotto, un gattino di appena due mesi e mezzo, è una di queste.

Il ritrovamento sulle rive del lago

Tutto è iniziato due giorni fa lungo le sponde del lago di Bolsena. Era una giornata come tante quando una coppia, passeggiando vicino all’acqua, ha notato un minuscolo batuffolo di pelo. Non correva, non giocava come gli altri cuccioli. Il piccolo girava continuamente su se stesso, come intrappolato in una giostra invisibile, per poi cadere a terra, privo di equilibrio.

Quei passanti non hanno voltato lo sguardo. Con il cuore pieno di apprensione lo hanno raccolto immediatamente, strappandolo a un destino certo, e lo hanno corso a portare in una clinica veterinaria. È lì che quel guerriero ha ricevuto il suo nome: Giotto. Come il celebre pittore capace di disegnare cerchi perfetti, anche lui disegna i suoi cerchi perfetti sul pavimento, nella sua personalissima danza.

La battaglia in clinica e il mistero medico

Giotto è un gattino speciale: è non vedente ed è un gatto neurologico. Il suo mondo è fatto di ombre, suoni e sensazioni tattili. Nonostante la sua condizione e lo smarrimento, Giotto si è rivelato un’anima incredibilmente dolce e speciale, capace di accogliere ogni cura con una straordinaria fiducia e serenità.

I medici hanno avviato subito la terapia per contrastare le principali malattie virali. La sorpresa, quasi un miracolo inspiegabile, è arrivata dagli esami: Giotto è risultato negativo a tutto. Al momento i veterinari non si esprimono ancora su una diagnosi definitiva. L'ipotesi più probabile è che un virus, in passato, abbia attaccato il suo cervello lasciandogli questi segni.

Una speranza per Giotto

Giotto oggi non è più solo. Ha una squadra di persone che fa il tifo per lui e dei medici che stanno studiando ogni singola mossa per aiutarlo. La sua cecità non gli impedirà di riconoscere l'amore attraverso l'olfatto e le carezze, e la sua "danza" neurologica è solo il suo modo unico di stare al mondo.

Ancora non sappiamo cosa riservi il futuro, ma sappiamo che Giotto ha già superato la prova più grande: sopravvivere da solo quando tutto era buio. Ora che ha trovato la luce dell'amore umano, la speranza è che il suo cervello possa trovare nuovi equilibri e che la terapia possa fargli fare piccoli, grandi passi avanti ogni giorno.

La cifra che chiediamo è relativa al ricovero e alle indagini diagnostiche fatte fino ad ora. A breve, quando terminerà la terapia con il cortisone i veterinari valuteranno gli eventuali progressi e decideranno come continuare ad aiutarlo.


Aiutateci a sostenere le spese veterinarie per le cure di Giotto, la sua storia è appena iniziata e noi desideriamo vederlo vincere la sua battaglia! 🙏🙏

Chi ha donato

  • Anonimo — 14/10/202610,00 €
  • Anonimo — 09/10/202625,00 €
  • Anonimo — 08/10/20265,00 €
  • Anonimo — 06/10/202610,00 €
  • Anonimo — 06/10/20265,00 €

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